I candidati si presentano: Diego Dal Canto - Cittadini in Comune

I candidati si presentano: Diego Dal Canto

 

Cominciamo un percorso di presentazione dei candidati di Cittadini in Comune per Collesalvetti, la Lista Civica indipendente che correrà alle prossime elezioni comunali sostenendo Emanule Marcis come nuovo sindaco di Collesalvetti.

Diego Dal Canto, classe 1984, Vicarellese, esperto di Innovazione e nuove tecnologie in Enel, ingegnere elettrico sposato e padre di tre figli ci racconta le sue idee rispondendo alle nostre domane.

Hai mai fatto politica prima di ora? Cosa ti ha spinto ad entrare in questo progetto?

Ho partecipato alla Sinistra Giovanile con alcuni coetanei scrivendo articoli per SG News e partecipando ad alcune marce e raduni che si facevano a quel tempo. E’ stata una bella esperienza formativa, sono tuttora legato con quegli amici che poi erano gli stessi con cui giocavo a pallacanestro e passavamo il tempo. Penso che sia fondamentale per i giovani, ma anche per gli adulti avere una vita sociale ricca, stimolante e positiva, grazie al volontariato, lo sport o la politica.

In cittadini in Comune per Collesalvetti ho visto prima di tutto un gruppo di persone che si stimano reciprocamente, gente che non conoscevo fino a pochi mesi fa e con cui ora mi trovo a fare l’una di notte in riunione per organizzare e portare avanti le attività. E’ il piacere di stare insieme e di fare insieme che mi ha spinto ad entrare in questo gruppo, oggi molto cresciuto ma affiatato e determinato più che mai.

Quali pensi siano le principali criticità del territorio?

Parlo in particolare di Vicarello che è la mia frazione, sono molti i temi che devono essere affrontati, dalla messa a norma dell’area feste alla sistemazione del parcheggio del campo sportivo, dal completamento della rete fognaria alle verifiche su quella idrica. Stiamo già lavorando su tutti questi fronti che saranno approfonditi dai miei colleghi nelle prossime interviste. Io vorrei porre l’attenzione su un tema che mi è sempre parso evidente essendo cresciuto in Via Mortaiolo, con mia nonna in Via Leonardo da Vinci ed è la percorribilità del paese, Vicarello è il paese delle strade a fondo chiuso, penso che se non si riesce a completare le strade, almeno si dovrebbero prevedere percorsi ciclopedonali per rendere il paese più percorribile. Un anziano dovrebbe poter andare a passeggiare in Via Mortaiolo da Via Leonardo da Vinci o una giovane leva calcistica dovrebbe poter raggiungere il campo sportivo facendo quatto passi da via Don Raglianti o Via Fanfani direttamente verso via Falaschi. Un paese più percorribile, vuol dire più persone che si muovono a piedi, un paese più vivo e in definitiva più sicuro.

Quale è il tema che ti sta più a cuore nel programma?

C’è l’imbarazzo della scelta, l’idea di una pista tra Collesalvetti e Guasticce mi fa battere il cuore, ritengo fondamentale un salto in avanti nella gestione dei rifiuti, siamo il comune più “sporco” dell’area, ma se devo fare un esempio di un progetto in particolare citerei la riqualificazione del parco sullo scolmatore. Ci andavo a correre tempo fa, è un posto molto bello, la vegetazione crea ombra che permette di passeggiarci anche nella stagione più calda. Occorre la messa in sicurezza della sosta creando una rastrelliera per chi viene in bicicletta magari da Vicarello per proseguire a piedi o per le automobili che ora devono sostare sul ciglio della via Emilia che purtroppo viene percorsa a forte velocità in quel tratto. Riqualificare quell’area significa anche scoraggiare l’abbandono di rifiuti di cui è invece vittima. Penso che la pratica sportiva libera sia molto importante, abbiamo la fortuna di avere gli spazi dove poter praticare attività fisica liberamente, devono essere resi accessibili e sicuri.

Tre parole per il futuro di Collesalvetti?

Fantasia, sorriso, impegno