Collesalvetti invasa dall'#ArteUrbana di #ripARTiamo - Cittadini in Comune

Collesalvetti invasa dall’#ArteUrbana di #ripARTiamo

Una frase attribuita Bansky, l’artista celebre per i suoi graffiti che appaiono improvvisamente nei centri delle città recita: “Alcune persone vogliono rendere il mondo un posto migliore. Io voglio solo rendere il mondo un posto più bello”.

Con l’iniziativa di Cittadini in Comune per Collesalvetti si potrebbe dire che perseguendo una ricerca del bello si rendono anche i nostri paesi un posto migliore. Il progetto #ripARTiamo #ArteUrbana infatti ha portato nelle strade e tra le case delle frazioni colligiane 13 opere diverse riprodotte su un totale di 50 manifesti affissi negli spazi pubblicitari rimasti vuoti in questi mesi di lockdown contribuendo a creare un’atmosfera di grigiore e spegnimento. “Si tratta di una iniziativa a km zero, fatta al 100% da risorse del territorio, gli artisti ovviamente, ma anche le associazioni e i cittadini che hanno unito le forze a livello organizzativo, le attività che hanno contribuito economicamente ed anche la produzione grafica e la stampa dei manifesti” ricorda Diego Dal Canto, parte di Cittadini in Comune, l’associazione presieduta dallo storico pediatra di Collesalvetti Enrico Frontini che ringrazia: “ringraziamo di cuore il Gruppo Fotografico di Vicarello, il laboratorio artistico Keramikè, gli sponsor Cartidea di Vicarello e Cocchi cicli di Collesalvetti e la tipografia Grafostile di Stagno”    
Il Gruppo Fotografico ha contribuito con decine di foto bellissime, è stato difficile sceglierne soltanto una per la stampa, inoltre il gruppo con Carlo Carmassi ha anche contribuito tecnicamente alla realizzazione dei manifesti fotografando alcune opere. Beatrice De Laurentiis, diplomata in scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara e curatrice del laboratorio artistico Keramikè di Collesalvetti ha dato un contributo decisivo oltre che con la sua opera “Anima” che è un po’ il simbolo dell’iniziativa anche con il coinvolgimento di artisti locali quali Melania Balleri, Sabrina Cerrai, Marzia Ciurli, Lucia Cocchi, Marzia Frangioni e Angiola Terrosi.

Le donne sono le vere protagoniste di questa mostra a cielo aperto, con la partecipazione anche di Margherita Convalle, Veronica Francia, Laura Gianetti e Daniela Pili.  
L’iniziativa può vantare anche la presenza di un artista quotato come Bruno Florio, di origini Venezuelane si trasferisce nel 1975 a Vicarello dove ha anche il suo atelier. L’opera che ha messo a disposizione di #ripARTiamo è in realtà un oggetto dinamico che cambia aspetto in base alla luce che lo attraversa, catturata in un istante specifico dal fotografo Andrea Tosi che per molti anni ha avuto il suo studio sempre a Vicarello.

Ed ora che il genio è uscito dalla lampada cosa si può fare? “E’ evidente che quando si parla di patrimonio artistico non ci siano soltanto monumenti e lasciti dal passato, il tessuto artistico è vivo e brillante” sottolinea Emanuele Marcis di Cittadini in Comune “lo sforzo che anche la politica deve fare è quello prima di tutto di offrire il giusto spazio, anche fisico, ai creativi e poi in secondo luogo dare e continuità a queste iniziative che possono aiutare a ridare ai nostri paesi il decoro di cui sentiamo il bisogno”.