Incontro sulla legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista - Cittadini in Comune

Incontro sulla legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista

In questo incontro online, Sabato 13 Febbraio alle 18 sulla nostra pagina Facebook, parliamo con il Sindaco di Stazzema Maurizio Verona e con il Presidente provinciale di ANPI Livorno Gino Niccolai della proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista lanciata da tempo e che si può sostenere firmando anche nel nostro comune. Seguite l’evento per fare le vostre domande, approfondire un tema complesso e purtroppo spesso strumentalizzato in modo superficiale.

Ecco gli articoli oggetto della proposta:

Art. 1.

Nel capo II del titolo I del libro secondo del codice penale, dopo l’articolo 293 è aggiunto il seguente:
«Art. 293-bis. – (Propaganda del regime fascista e nazifascista). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi eversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.
La pena di cui al primo comma è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici.
La pena di cui al primo comma è altresì aumentata di un terzo se il fatto è commesso con modalità ed atti espressivi dell’odio etnico o razziale.
All’articolo 5, primo comma, della legge 20 giugno 1952, n. 645, le parole:
«sino a» sono sostituite dalle seguenti: «da sei mesi a»

Art. 2

Al Decreto Legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito in Legge 25 giugno 1993, n. 205, recante “Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa” all’art. 2 dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
“1-bis. Qualora in pubbliche riunioni di cui al comma 1, l’esposizione riguardi emblemi o simboli riconducibili al partito fascista o al partito nazionalsocialista tedesco, la pena di cui all’art. 2 comma 1, è aumentata del doppio.